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IN 1400 ALLA FESTA DEL LUGANA

Un successo la manifestazione promossa dal Consorzio a Peschiera del Garda.


A cura ufficio stampa: Blancdenoir

 

La qualità dei vini presentati dalle 56 aziende presenti conferma lo stato di grazia di questa DOC, che nel 2017 compie 50 anni. Le celebrazioni proseguiranno a Sirmione il 6 ottobre.

 

Come previsto “Lugana Armonie Senza Tempo” ha fatto il pieno di appassionati e turisti, in 1400 si sono presentati sabato sera 9 settembre alla Caserma Artiglieria di Porta Verona di Peschiera del Garda.

 

Unanimi i commenti dei partecipanti, addetti ai lavori o “semplici” #luganalover: la qualità di questa DOC è di livello molto alto e anche l’annata 2016, che molti hanno avuto la possibilità di assaggiare per la prima volta proprio sabato, non delude le aspettative.

 

Fra le curiosità che più hanno stimolato gli appassionati le nuove aziende presenti, poiché la famiglia del Lugana si allarga di anno in anno, la sempre maggiore presenza di Lugana bio, ulteriore segnale dell’attenzione di questa DOC al territorio, e le altre tipologie di Lugana: molte le aziende che hanno deciso di proporre in assaggio anche i Lugana Superiore, Riserva, Vendemmia Tardiva e lo Spumante.

 

La prossima tappa delle celebrazioni per i 50 anni del Lugana si terrà a Sirmione, venerdì 6 ottobre con “Lugana DOC con Gusto a Sirmione”. L’evento, nato in collaborazione con il Consorzio Albergatori e Ristoratori di Sirmione (CARS) e il patrocinio del Comune, è alla sua prima edizione e il Lugana incontra qui i sapori del Garda, per esaltare le potenzialità di questo straordinario bianco in abbinamento alla cucina di territorio. La manifestazione si svolgerà dalle 17.00 alle 21.00 nel Piazzale Porto, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (anche in caso di maltempo). Sul sito e i social del Consorzio saranno presto rese note le modalità di accredito che avverrà on line a questo link dal 12/09/2017.

 

Per informazioni:

Consorzio Tutela Lugana DOC             

 

 

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NASCE LO SPUMANTE GARDA DOC

Il Consorzio di Tutela punta a 20 milioni di bottiglie.


A cura ufficio stampa: Gheusis

 

L’ambizioso progetto è stato presentato in occasione della ventunesima edizione del Festivaletteratura di Mantova, con il lancio in edizione limitata del Garda Doc Collezione Brut 2016.

 

Nasce da un confronto costruttivo tra 10 denominazioni di eccellenza, riunite in un unico brand, il nuovo ambizioso progetto del Consorzio Garda Doc. Si tratta dello Spumante Garda Doc, non una semplice bollicina ma un programma strategico di valorizzazione di eccellenze Made in Italy.

 

Una sfida che il Consorzio di Tutela ha portato a termine attraverso la modifica del disciplinare di produzione con l’inserimento della tipologia spumante bianco che per decreto deve riportare in etichetta il solo nome della denominazione Garda.

 

E gli obiettivi sono chiari: "Prevediamo di toccare in breve tempo i 20.000.000 di bottiglie, tante quante sono all’incirca le presenze turistiche nel bacino gardesano – annuncia Luciano Piona, presidente del Consorzio Garda Doc –. Lo Spumante Garda Doc si propone come tipologia centrale della denominazione che va a riunire, come denominatore comune, quei 7.000.000 di bottiglie che sono già spumantizzate in zona sotto vario nome, puntando a una crescita ulteriore che ci permetta di essere sempre più presenti sui mercati esteri, utilizzando come trampolino di lancio le sponde del Benaco, meta di turisti da tutto il mondo e in particolare dalla Germania".

 

L’export guarda con particolare interesse all’Inghilterra e alla Germania – dove attende l’importante appuntamento con ProWein - ma anche all’Italia, dove il comparto degli spumanti traina il consumo di vino: +9,5% in valore e +6,8% in volume, secondo i dati del Consorzio Garda Doc.

 

Lo Spumante Garda Doc è prodotto nel grande anfiteatro naturale del Benaco, dalle mani di produttori capaci di esprimere al meglio l’importante variabilità ampelografica delle dieci denominazioni che compongono la Doc Garda: Valtènesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino, Valdadige, Valpolicella, Durello e Soave. La superficie vitata di questa denominazione è pari a 31.000 ettari, la maggior parte dei quali coltivati in provincia di Verona (27.889) mentre i rimanenti 3.211 ettari si dividono tra le province di Mantova e Brescia.

 

"La scelta del Consorzio è stata quella di valorizzare un brand già affermato, Garda, facendolo diventare un vino di successo, individuando nella tipologia spumante il vino in grado di aggiungere altro valore economico e commerciale alle produzioni tradizionali delle dieci denominazioni – spiega Carlo Alberto Panont direttore del Consorzio Garda Doc -. Per sottolineare l’importanza del progetto il Consorzio ha deciso di definirne l’immagine del brand attraverso un concorso di idee che ha visto la partecipazione di 13 diverse agenzie. Un nome così forte come Garda necessitava infatti di trovare un segno distintivo importante".

 

Il merito di aver saputo interpretare al meglio il brand è stato assegnato a O, Nice Design e Stefano Torregrossa con una grafica che racconta non solo il vino ma anche il suo territorio. L’onda, resa geometricamente perfetta con un’operazione concettuale, ha valenze multiple rappresenta il Lago di Garda, ovviamente, ma racconta anche i filari allineati dei vigneti sulle colline; il movimento delle bollicine.

 

L’annuncio ufficiale è stato dato nel corso della prima giornata della ventunesima edizione di Festivaletteratura di Mantova, un appuntamento che in questi giorni tiene a battesimo il lancio in edizione limitata del Garda Doc Collezione Brut 2016 con una serie di degustazioni aperte al pubblico. Alla presentazione riservata a stampa e produttori hanno preso parte anche Paolo Polettini, comitato organizzatore di Festivaletteratura e il giornalista e scrittore Bruno Gambarotta.

 

 

Info:

www.gardadocvino.it

 

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Italia in Rosa, La Basia di Puegnago vince il Trofeo Pompeo Molmenti 2017

Alla competizione hanno partecipato esclusivamente i 15 Chiaretti incoronati con l’Eccellenza al Concorso Enologico Nazionale per la Doc Valtènesi-Garda Classico della Fiera del Vino di Polpenazze.


A cura ufficio stampa:

Consorzio Valtènesi

 

L’esercito del rosé c’è e nel weekend della Festa della Repubblica, tra venerdì 2 e domenica 4 giugno, ha invaso Moniga del Garda (Bs) per la decima edizione di Italia in Rosa: un pubblico composto soprattutto da giovani, da winelover esigenti ma anche da appassionati curiosi di conoscere le sfumature spesso ancora sconosciute del grande e variegato mondo dei rosé, che ancora una volta ha trovato nella rassegna gardesana una delle sue vetrine più esaustive e prestigiose. Gli organizzatori hanno stimato un passaggio di oltre 8000 persone, delle quali più di 4000 hanno acquistato il tagliando con sacca e calice per degustare gli oltre 200 vini presentati quest’anno in manifestazione da più di 140 cantine provenienti da tutta Italia. Un successo senza precedenti, favorito da un clima estivo oltre che dal fascino del castello trecentesco di Moniga, che per l’occasione è stato illuminato di rosa nelle ore notturne creando un effetto fortemente suggestivo.

 

Sabato 3 giugno si è tenuto il consueto momento di approfondimento con il convegno “Da moda a denominazione: come cambia il mercato dei rosé”: fra gli ospiti Jean Marc Ducasse, buyer manager organizzatore del Pink Rosé Festival di Cannes, e Jlenia Gigante dell’associazione deGustoSalento.  

 

Al termine del convegno si è svolta la tradizionale cerimonia di assegnazione del Trofeo Pompeo Molmenti, il riconoscimento riservato ai Chiaretti dell’ultima vendemmia (in questo caso il 2016). Alla competizione hanno partecipato esclusivamente i 15 Chiaretti che la scorsa settimana sono stati incoronati con l’Eccellenza (punteggio pari ad almeno 85/100) al Concorso Enologico Nazionale per la Doc Valtènesi-Garda Classico della Fiera del Vino di Polpenazze. La seconda selezione dei magnifici 15 ha visto trionfare l’azienda agricola La Basia di Puegnago con il Valtènesi Chiaretto Doc 2016 La Moglie Ubriaca: il riconoscimento è stato consegnato dal presidente di Italia in Rosa Luigi Alberti oltre che dal sindaco di Puegnago Adelio Zeni. Assegnati anche i riconoscimenti della prima edizione di Italia in Rosa Packaging, il concorso per la miglior etichetta organizzato in collaborazione con San Faustino cui hanno partecipato 42 aziende: la vittoria in questo caso è andata alla Cantina Bulgarini di Pozzolengo (Bs), seguita dalla veneta Tosian e dalla pugliese San Marzano.

 

Nella foto della premiazione: da sinistra il sindaco di Puegnago Adelio Zeni, il presidente di Italia in Rosa Luigi Alberti, e Giacomo Tincani, proprietario La Basia.

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FISH&CHEF 2017: CONCLUSO L’EVENTO CHE DÀ VOCE AGLI ARTIGIANI DEL GUSTO GARDESANI

Una sorprendente cena ad otto mani a cura degli chef del Dream Team del Garda: è stato questo l’appuntamento di chiusura dell’ottava edizione di Fish&Chef, evento dedicato ai prodotti simbolo del Garda.


A cura ufficio stampa: Gheusis

 

Una edizione, quella del 2017, che ha segnato senza dubbio una svolta per la rassegna dedicata alle eccellenze del Lago: sold out per tutte le sei serate e un nuovo format che si è rivelato vincente, con grande soddisfazione sia da parte del pubblico che da parte dei partner dell’evento.

 

Quest’anno più che mai Fish&Chef ha voluto offrire agli ospiti un’esperienza enogastronomica di grande valore: nelle sei serate che hanno visto alternarsi nei ristoranti di altrettanti prestigiosi hotel sul Lago alcuni “grandi” della cucina italiana, alle prese con i prodotti del territorio gardesano, tutta l’attenzione è stata rivolta alla tavola. Cinquanta i posti per ciascuna serata, un numero volutamente ristretto per consentire allo chef di esprimersi ai più alti livelli e garantire un servizio in sala curato e attento ad ogni dettaglio. I vini serviti sono stati presentati da Nicola Bonera, Miglior Sommelier d’Italia 2010, mentre gli chef del Dream Team del Garda hanno provveduto a narrare, di tavolo in tavolo, ciascuna portata.

 

Grande novità dell’edizione 2017 di Fish&Chef è stata però la creazione di veri e propri tavoli di lavoro: pranzi “a porte chiuse” dedicati ai professionisti di settore in cui chef e partner sono stati eccezionali commensali di un pasto in cui la vera protagonista è stata la materia prima utilizzata. “A Tavola con lo Chef” si è rivelata un’occasione privilegiata per dar voce agli artigiani del gusto gardesani e agli chef ospiti, che hanno potuto raccontare di persona i loro piatti.

 

Con oltre 500 partecipanti, Fish&Chef 2017 si chiude all’insegna del successo, coronando così il nuovo format messo a punto dagli organizzatori, Leandro Luppi ed Elvira Trimeloni, che dichiarano: “Siamo felici dell’entusiasmo con il quale pubblico e partner hanno accolto la nuova formula. A manifestazione conclusa, possiamo dire di essere orgogliosi di aver vinto anche questa sfida. Le idee in cantiere sono molte e gli spunti raccolti in questi giorni saranno la base per l’edizione 2018!”.

 

Info:

www.fishandchef.it

 

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Asolo Wine Tasting: a Maggio la sesta edizione

Torna il banco d’assaggio con i vini del Consorzio Vini Asolo Montello a Palazzo Beltramini nel borgo di Asolo (TV).


 

A cura ufficio stampa: Studio Cru

 

Domenica 7 maggio 2017 torna l’Asolo Wine Tasting, la sesta edizione dell'evento organizzato dal Consorzio Vini Asolo Montello per presentare i vini del territorio al pubblico di appassionati, alla stampa e agli operatori. Un grande banco d'assaggio nel centro storico del borgo medioevale di Asolo (Treviso), a Palazzo Beltramini, per conoscere i migliori vini attraverso i racconti e gli assaggi dei produttori presenti. 

 

Per tutto il giorno di domenica il pubblico presente avrà modo di degustare l’Asolo Prosecco Superiore DOCG nelle sue diverse versioni, in particolare l’Extra Brut - Asolo infatti è l'unica denominazione nel panorama del Prosecco che può definire la tipologia Extra Brut nelle bottiglie prodotte con la DOCG - ed il Sui Lieviti - il Prosecco rifermentato in bottiglia e senza sboccatura, come da tradizione di queste zone. Tra i banchi anche le altre due denominazioni tutelate dal Consorzio: Montello DOCG e Montello - Colli Asolani DOC. 

 

L'evento, organizzato dal Consorzio Vini Asolo Montello, si terrà a Palazzo Beltramini, che nel ‘700 è stato restaurato nelle forme attuali dal celebre architetto Giorgio Massari, su commissione della famiglia Beltramini. L'evento è organizzato con la collaborazione di Slow Food e di Ais Veneto ed è aperto al pubblico. Il costo della degustazione dei vini sarà di 10 € comprensivo di tasca e bicchiere souvenir.

 

Info: www.asolomontello.it

 

Asolo Wine Tasting in breve

Quando: domenica 7 maggio 2017

Dove:  Sala Consiliare di Palazzo Beltramini, Asolo (Treviso)

Oario di apertura al pubblico: dalle 10:30 alle 19:00

Ingresso: 10 euro

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Unicità del Chiaretto

Consorzi a confronto a Puegnago il 27 aprile.


A cura ufficio stampa:

Consorzio Valtènesi

 

Il Chiaretto sarà grande protagonista del convegno “I patrimoni dell’umanità: L’unicità del Chiaretto”, in programma per giovedì 27 aprile a Puegnago del Garda (Bs) nelle sale di villa Galnica, sede del Consorzio Valtènesi.

 

L’appuntamento, in programma per le 15, rientra nel programma del Festival della Sostenibilità organizzato dall’associazione La.Cu.S., in corso di svolgimento sul Garda Lombardo fin dallo scorso 1 aprile ed arrivato ora alle sue battute finali.

 

Sul tema si confronteranno Alessandro Luzzago, presidente Consorzio Valtènesi, Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio Bardolino, e Cesare Gozzi, vice presidente del Consorzio Vini Mantovani. Conclusioni a cura di La.Cu.S.

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Gusto in Scena 2017 Marcello Coronini propone una nuova interpretazione de La Cucina del Senza

Domenica 23 e lunedì 24 aprile a Venezia la nona edizione di Gusto in scena con approfondimenti sulla cucina del senza, il nuovo stile di cucina che esclude nelle pietanze la presenza di grassi, sale e zuccheri aggiunti.


A cura ufficio stampa:

SM | Stefania Mafalda

 

Sarà anche quest'anno la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia a fare da cornice a Gusto in Scena, in programma per domenica 23 e lunedì 24 aprile. La nona edizione dell'evento enogastronomico ideato e curato da Lucia e Marcello Coronini proporrà una serie approfondimenti sulla Cucina del Senza, il nuovo stile di cucina che esclude nelle pietanze la presenza di grassi, sale e zucchero aggiunti. Nata sei anni fa a Gusto in Scena, la Cucina del Senza è oggi diventata un marchio internazionale che ha anticipato nuove tendenze per un consumatore attento non solo al piacere, ma anche alla salute. 

 

Su questo tema si confronteranno chef stellati e maestri pasticceri nel corso del Congresso di Alta Cucina che costituisce la colonna portante della manifestazione. Ma le ricette, sane e gustose, della Cucina del Senza si potranno provare anche a Fuori di Gusto, il programma fuori salone in una ventina di ristoranti e bacari veneziani. Ottanta selezionatissime aziende saranno inoltre presenti nelle due sezioni I Magnifici Vini e Seduzioni di Gola con le loro eccellenze enogastronomiche. L'evento veneziano aprirà un anno importante per la Cucina del Senza che la vedrà approdare in Germania con un'edizione speciale di Gusto in Scena a Francoforte, il prossimo 2 giugno, su invito del Consolato Generale d'Italia, dove Marcello Coronini presenterà una selezione di Produttori del Senza. Una serie di altre presenze all'estero è in corso di definizione. 

 

"Stiamo raccogliendo grandissimo interesse nei confronti della Cucina del Senza" spiega Marcello Coronini. "Si tratta di una cucina gustosa quanto attenta alla salute, con il giusto equilibrio tra benessere fisico e piacere della tavola. Sale, grassi e zucchero sono indispensabili per la nostra vita: quelli contenuti negli alimenti sono sufficienti per una dieta equilibrata, quelli aggiunti rappresentano un eccesso; eliminarli o ridurli aiuta a prevenire l'insorgere di diverse patologie".

 

Dall'interesse di Marcello Coronini di dare a tutti la possibilità di alimentarsi meglio con una cucina gustosa in cui non ci si accorge della mancanza di grassi, sale e zucchero è nato il libro La Cucina del Senza, editore Feltrinelli-Gribaudo.  Il libro, presentato al Salone del libro di Torino lo scorso 14 maggio, ha già venduto più di 10.000 copie ed è in ristampa. L'intenzione dell'editore è quella di fare dell'autore il gastronomo di riferimento delle case italiane con libri di ricette semplici e facili, da tenere in cucina e non nelle biblioteche.  Per questo dal 10 al 17 dicembre  ha promosso il volume mettendolo in vendita come supplemento a Gente a soli euro 8,90.

 

Info in breve | GUSTO IN SCENA 2017

Data: 23 e 24 aprile 2017

Orari di apertura degustazioni: ore 11,00 – 19,00 

Luogo:  Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, San Polo 2454, Venezia

Ingresso a I Magnifici Vini + Seduzioni Di Gola: Per un giorno:  € 25,00 - Per due giorni:  € 40,00 

Ingresso a Congresso Alta Cucina: scaricare il modulo sul sito www.gustoinscena.it

Info: www.gustoinscena.it

 

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Italia in Rosa 2017, all’edizione del decennale (2-4 giugno) una borsa di studio per ricordare Sante Bonomo

Il Consorzio Valtènesi si prepara a celebrare in grande stile il decennale di Italia in Rosa con molte novità ed importanti iniziative in memoria di Sante Bonomo, past president  del Consorzio e fra i principali promotori della manifestazione.


A cura ufficio stampa:

Consorzio Valtènesi

 

Italia in Rosa taglia il traguardo del decennale: la vetrina dei Chiaretti e dei rosè italiani prepara una decima edizione in grande stile per il ponte della Festa della Repubblica, chiamando a raccolta appassionati e wine lover per un compleanno davvero speciale.

L’evento, in programma dal 2 al 4 giugno, è stato presentato a Vinitaly dal Consorzio Valtènesi: nell’ambito dell’incontro il presidente di Italia in Rosa Luigi Alberti ha annunciato un’importante iniziativa per ricordare Sante Bonomo, figura di riferimento del mondo del vino gardesano recentemente scomparso all’età di 62 anni. Presidente del Consorzio Valtènesi per due mandati, Bonomo ha seguito in prima persona la nascita di Italia in Rosa, dando un contributo decisivo allo sviluppo della manifestazione. Era inoltre presidente di Civielle-Cantine La Pergola, l’unica cooperativa vitivinicola della riviera bresciana del Garda che ha sede proprio a Moniga: per questi ed altri motivi Consorzio Valtènesi e Comune di Moniga, unitamente al presidente di Italia in Rosa Luigi Alberti, hanno deciso di commemorare nel migliore dei modi la memoria di un personaggio universalmente stimato per le sue qualità professionali ed umane, che tanto ha fatto e dato per lo sviluppo della vitivinicoltura della Valtènesi.

“Ad Italia in Rosa – ha detto Luigi Alberti, alla presenza di Manuel Bonomo, figlio di Sante – lanceremo una borsa di studio per gli studenti degli istituti alberghieri del territorio, denominata “Il Chiaretto nel Piatto”, con la quale premieremo la creatività degli chef del futuro che presenteranno una loro ricetta pensata per l’abbinamento con il rosè della Valtènesi. Abbiamo scelto di dedicarla alla memoria di Sante Bonomo: credo non ci sia miglior modo di ricordarlo che con un’iniziativa dedicata ai giovani ed alla promozione del territorio”.

Ad ospitare la vetrina del drink pink sarà come sempre la cornice dell’antico castello trecentesco di Moniga del Garda, “paese del Chiaretto” dove la manifestazione è nata e si è consolidata negli anni, diventando un evento di proporzioni ormai nazionali. Il castello, tipica costruzione difensiva del territorio che risale al periodo tra il XIV e il XV secolo, dove ora è a disposizione una grande area per eventi, offre un panorama di grande suggestione sul lago di Garda ed ospiterà gli stand di degustazione dove troveranno spazio i vini di oltre 100 cantine provenienti dalle principali aree di produzione italiane. Grande protagonista il Valtènesi, che giocherà un ruolo di primo piano con la presenza di tutte le principali cantine del territorio.Tra le novità di questa edizione, un concorso per l’etichetta più accattivante con la partecipazione di esperti nazionali oltre alla Regata storica del Garda, esplicitamente dedicata all’evento.

 

Info ed aggiornamenti sul sito www.italiainrosa.it

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Il Prosecco Superiore fa squadra:  l’Asolo Montello DOCG adotta il protocollo viticolo

Il Consorzio Vini Asolo Montello ha approvato l’adesione al Protocollo Viticolo 2017 del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.


A cura ufficio stampa:

Studio Cru

 

L’alleanza fra i territori del Prosecco si fa ancora più forte. Il Consorzio Vini Asolo Montello ha deciso infatti di adottare il Protocollo Viticolo 2017 del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Insieme in difesa di un territorio comune. Un Protocollo che ora diventerà la linea guida in 34 comuni delle due Denominazioni:  i viticoltori di 15 comuni della sinistra (Conegliano Valdobbiadene) ed i 19 della destra Piave (Asolo Montello) sono orientati a seguire le medesime virtuose indicazioni nella gestione sostenibile dei vigneti.

“La difesa del nostro territorio è una partita in cui ognuno deve dare il proprio contributo – dichiara Armando Serena, Presidente del Consorzio Vini Asolo Montello - e si vince solo facendo squadra. In questa direzione va il Protocollo condiviso che abbiamo approvato in questi giorni in Assemblea all’unanimità. I soggetti in campo hanno l'obiettivo di portare a casa un risultato unico: la difesa del suolo e la tutela del consumatore. Obiettivo condiviso anche dall'altra Denominazione della nostra aerea, la Prosecco DOC”.

Il Protocollo Viticolo, pubblicato dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore la prima volta nel 2011, è un documento che si muove nella direzione della sostenibilità e della tutela dell’ambiente.  Per il 2017 si delinea una strategia di lotta integrata che abbraccia tutti gli aspetti della gestione del vigneto, partendo dal presupposto che la difesa della vigna non possa prescindere dalla gestione del terreno e della pianta. Un’attenzione che il Consorzio Vini Asolo Montello ha sempre mantenuto alta, in particolare in termini di biodiversità: i Colli di Asolo e del Montello sono luoghi dove convivono boschi e fonti d'acqua, dove oltre alla coltura e la cultura della vite ci sono altri prodotti agricoli come patate, mele, ciliegie, piselli, fagioli. Un vigneto che fa parte di un mosaico di ambienti diversi sarà meno soggetto a trattamenti perché è già ricco ed equilibrato. Nel Protocollo Viticolo, per ora, viene fortemente sconsigliata la pratica del diserbo chimico che entro breve sarà vietata. In ogni aspetto della difesa del vigneto sono anche dettagliate le direttive da seguire per realizzare la linea biologica.

 

Info: www.asolomontello.it

 

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La Cantina San Michele-Appiano festeggia i 30 anni di Sanct Valentin

Hans Terzer: "Con Sanct Valentin abbiamo dimostrato che anche una cooperativa è in grado di produrre “vini di un’altra cilindrata” in grado di competere anche a livello internazionale".


A cura ufficio stampa:

SM Studio | Stefania Mafalda

 

Quest’anno si celebrano i 30 anni di vita della linea Sanct Valentin, punta di diamante della produzione dei vini della San Michele-Appiano. L’intuizione dell’allora trentenne winemaker Hans Terzer, è basata su un concetto semplice ed efficace: non ammettere compromessi invitando gli associati a creare i presupposti per ottenere una qualità elevata già nei vigneti. Rese più basse per una qualità più alta, una visione vincente che si conferma di grande successo internazionale. Per l’occasione le bottiglie dell’intera linea Sanct Valentin di quest’anno hanno un nuovo design con una forma dedicata e un’etichetta con timbro celebrativo. Saranno presentate in occasione del Vinitaly (Verona, 9-12 aprile) Pad. 6 Stand D1.  

 

Dalla vendemmia del 1986 Hans Terzer imbottigliò per la prima volta nel 1987, come Sanct Valentin, 6.100 bottiglie suddivise in Ruländer (Pinot Grigio), Gewürztraminer e Chardonnay. La linea ha successo e si esaurisce dopo poco tempo. Ad Hans Terzer è chiaro che il progetto deve essere allargato ben oltre la Tenuta Sanct Valentin. Negli anni seguenti Hans Terzer è in cerca delle aree più prestigiose per introdurre nuovi vitigni. Nel 1989 il Sauvignon entra a far parte della nuova linea (ad oggi premiato 18 volte con i Tre Bicchieri, il massimo riconoscimento del Gambero Rosso) e nel 1996 segue il primo rosso, il Cabernet. Oggi la linea Sanct Valentin è costituita da nove vini; tra i bianchi Sauvignon, Chardonnay, Gewürztraminer, Pinot Grigio e Pinot Bianco, tra i rossi Pinot Nero, Lagrein e la nuova cuvèe Cabernet-Merlot 2013, il blend in stile bordolese che quest’anno sarà presentato a Verona al Vinitaly, nonché il passito Comtess, il primo vino dolce prodotto nel 1989 in Alto Adige. Sensibilità e tenacia le qualità di Hans Terzer, grazie al quale da 40 anni esatti produce vini eccezionali nella centenaria cantina San Michele Appiano; quest’anno compie 110 anni dalla data di fondazione del 1907.

 

"I 30 anni di esperienza con Sanct Valentin non sempre sono stati facili" ammette Hans Terzer. "Oggi dico con un certo orgoglio che la mia convinzione di allora di produrre qualità, dettata dall’esperienza e dalla conoscenza, aveva un senso; non è stato facile far capire ai soci che per produrre un vino superiore bisognava abbassare le rese e aumentare la qualità. Con Sanct Valentin abbiamo dimostrato che anche una cooperativa è in grado di produrre “vini di un’altra cilindrata” capace di competere a livello internazionale, motivo per cui nel 2000 San Michele-Appiano è stata premiata come “Miglior Cantina d’Italia” dal Gambero Rosso".

 

San Michele-Appiano è arrivata a produrre oggi annualmente oltre 400.000 bottiglie annue etichettate Sanct Valentin. Dall’annata 1986 in poi ne ha distribuite ca. 5 milioni di bianco e 500.000 di rosso in tutto il mondo, risultato eccezionale per una cantina altoatesina.

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Fish & Chef 2017: sei tappe gourmand sulle tre sponde del Lago di Garda

Un viaggio nel gusto alla scoperta dei prodotti del lago interpretati da alcuni tra i migliori nomi della cucina italiana contemporanea.


A cura ufficio stampa:

Gheusis

 

Fish&Chef, un percorso gourmand in sei tappe che da Malcesine a Gardone Riviera, da Riva del Garda a Bardolino si snoderà sulle tre riviere del lago presso sei dei suoi più esclusivi hotel. L’edizione 2017 della manifestazione, in programma dal 23 al 28 aprile, è ormai pronta a partire: a fianco degli organizzatori Leandro Luppi ed Elvira Trimeloni ci saranno due partner di prestigio quali la sezione Italiana di JRE (Jeunes Restaurateurs d’Europe) e Michelin Italia.

Le cene gourmet firmate Fish & Chef - I panorami mozzafiato di Garda, Cavalgese della Riviera, Malcesine, Gardone Riviera, Bardolino e Riva del Garda saranno la cornice delle sei cene in programma (costo per ogni cena 80 euro, prenotazioni direttamente negli alberghi). 

Ad aprire le danze domenica 23 aprile presso l’Hotel Bellevue San Lorenzo di Malcesine (VR) sarà Paolo Trippini del Ristorante Trippini di Civitella del Lago (TR).

Lunedì 24 aprile, il Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera (BS) ospiterà invece  Silvio Battistoni  del Ristorante Colonne di Varese.

Martedì 25 aprile, presso l’Aqualux Hotel spa e Suite di Bardolino lo chef Vinod Sookar del Al Fornello da Ricci di Ceglie Messapica (BR) porterà sulle rive del lago i sapori della Puglia e l’esotismo dell’Oriente. 

Mercoledì 26 aprile, presso l’Hotel Lido Palace di Riva del Garda (TN) sarà la volta di Andrea Tonola del Ristorante Lanterna Verde di Villa di Chiavenna (SO).

Giovedì 27 aprile Palazzo Arzaga di Calvagese della Riviera (BS) vedrà ai fornelli Paolo Donei di Malga Panna, Moena (TN).

Gran finale a otto mani per la serata del 28 aprile dove la cena allestita presso l’Hotel Regina Adelaide di Garda sarà realizzata da quattro chef del Dream Team del Garda: Leandro Luppi del ristorante Vecchia Malcesine, Malcesine (VR); Stefano Baiocco, chef del ristorante di Villa Feltrinelli, Gargnano (BS); Andrea Costantini del Ristorante Regio Patio, Garda (VR) e Matteo Felter del Ristorante Fagiano, Gardone Riviera (BS). I quattro giocheranno in casa proponendo le loro migliori interpretazioni dei prodotti locali, espressione dell’idea di cucina del gruppo che opera su tutto il lago.

L’edizione 2017 di Fish & Chef è resa possibile grazie al sostegno di numerosi partner. Nei calici sulle tavole i vini forniti dal Consorzio Tutela Vino Custoza Doc, con le aziende Gorgo, Le Vigne di San Pietro, Az. Agr. Tamburino Sardo, Menegotti, Villa Medici e Cavalchina; e quelli del Consorzio Valtènesi, con le etichette di Avanzi, Ca’ Maiol, La Pergola, Costaripa, Pratello e Pasini San Giovanni.

Nei piatti invece, accanto alle paste di Monograno Felicetti, storico pastificio della Val di Fiemme nato nel 1908, non mancheranno l’olio extravergine d’oliva del Consorzio Olivicoltori di Malcesine, legato a doppio filo con il territorio del lago di Garda e le sue cultivar autoctone, i prodotti Trota Oro e quelli della Sartori Carni. 

E per concludere degnamente ogni serata,  la selezione di prodotti de l’Antico Sigaro Nostrano del Brenta 1763, il Caffè Omkafè di Arco (TN) e i distillati EVO della Franciacorta.

 

Costi delle cene: 80  euro 

Prenotazioni: le cene e i pernottamenti devono essere effettuate direttamente negli alberghi. 

Informazioni per il pubblico: www.fishandchef.it

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Il marchio "RRR" è sulle bottiglie del Valpolicella DOP 2016

Consegna dei primi certificati ai produttori che hanno adottato il protocollo “Riduci Risparmia Rispetta” con l’obbiettivo di certificare il 60% dell’area. Benefit per chi si certifica.


A cura ufficio stampa:

Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella 

A 5 anni dall’inizio del progetto entrano in commercio i primi Valpolicella DOP 2016 con il bollino “RRR”. del Consorzio di tutela. Oggi alle 17.00, a Villa Quaranta Park Hotel (Ospedaletto di Pescantina - VR), una ventina di aziende hanno ricevuto i primi certificati nel corso dell’incontro “Sostenibilità in vigneto: esperienze e prospettive in Valpolicella”

“La sostenibilità a tutto tondo – ha detto Christian Marchesini, presidente dell’Ente – è al centro delle attività del Consorzio, insieme alla tutela e alla promozione. Essere arrivati a una certificazione di area sintetizzata in un marchio è un risultato molto importante che permette ai Vini Valpolicella di essere al passo con le richieste dei consumatori, sempre più esigenti in fatto di salubrità dei prodotti, e al contempo di tutelare il territorio di produzione e i suoi abitanti. Oggi il Protocollo interessa 63 aziende e 600 ettari. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a certificare il 60% della superficie vitata. Abbiamo deciso anche di prevedere dei benefit per le aziende certificate. Teniamo molto a questo traguardo su cui in Europa si sta cimentando soltanto l’Austria”. 

“Per Siquria – ha raccontato Luca Sartori, presidente dell’ente terzo – la capacità di andare oltre gli obblighi di legge trasformandoli in un valore aggiunto è stata una missione molto chiara fin dal principio. Abbiamo potuto restituire in questo modo alle denominazioni conoscenze e abilità attraverso strumenti efficaci utili non solo a gestirne le risorse produttive, ma soprattutto per consentire approcci innovativi. Il progetto RRR ne è una chiara dimostrazione”. 

Importante per quello che è stato fatto fin qui e per il futuro il ruolo degli agronomi consulenti del Consorzio: Renzo Caobelli e Luca Santini

“Il bilancio del primo anno di certificazione – ha illustrato Caobelli – è senz’altro positivo, ma come nel caso di tutte le prime esperienze ci sono margini di miglioramento. La campagna appena conclusa è stata la start up del progetto e la maggior parte delle aziende non ha avuto difficoltà ad applicare il protocollo. Per migliorare l’assistenza in campo, dall’anno prossimo Luca Santini avrà un incarico specifico. Voglio sottolineare che con RRR abbiamo precorso i tempi della legislazione: molti dei prodotti ora esclusi dalla normativa di settore erano già stati banditi dal nostro protocollo, preparando e assistendo le aziende nell’abbandono di molte sostanze attive”. Nella gestione della difesa il Consorzio punta ad essere in anticipo sul futuro. Lo dimostra il protocollo “Riduci Risparmia Rispetta” e le attività, come il monitoraggio in vigneto e in fruttaio della Drosophila suzukii avviato da diversi anni, tese non solo ad affrontare i problemi in essere, ma anche a valutare i rischi potenziali. 

“Vogliamo – ha ricordato Olga Bussinello, direttore del Consorzio – mettere in atto pratiche di contenimento sostenibili e garantire la redditività dei produttori. I nostri vini hanno un valore economico molto importante non solo per le aziende, ma per tutto il territorio. In questa direzione va letta la collaborazione delle Amministrazioni locali della Valpolicella che vedono nel nostro progetto una tutela della qualità di vita dei loro abitanti”. 

“I monitoraggi di Drosophila suzukii svolti nel 2016 nei vigneti della Valpolicella – ha illustrato Enrico Marchesini di Agrea-Centro Studi – hanno confermato una maggior incidenza degli attacchi dove si riscontrano particolari condizioni microclimatiche, come elevare umidità relative e ombreggiamenti. Una corretta gestione agronomica e un monitoraggio attento sono fondamentali. Va detto che la cernita in vigneto delle uve migliori è un pre-requisito fondamentale per assicurarsi un appassimento in fruttaio senza sorprese”. 

L’incontro ha avuto il sostegno di Autajon grande gruppo francese specializzato nella realizzazione di packaging ed etichette con all’attivo diverse iniziative sulla sostenibilità. “Ritengo significativo – ha sottolineato Olga Bussinello a questo proposito – che un gruppo come Autajon, con un punto di vista internazionale grazie ai suoi 50 stabilimenti in tutto il mondo, abbia giudicato vincente il Progetto ‘Riduci Risparmia Rispetta’ tanto da condividerlo e investirci”.

“Autajon – ha raccontato Luigi Cogliati, manager alle vendite della grande azienda – è nata come azienda familiare per diventare un colosso che produce anche per il mondo Wine & Spirits. L’impegno del Gruppo sulla sostenibilità ambientale si sostanzia nella valorizzazione dei rifiuti, nella riduzione dei costi energetici e dei gas serra e nell’acquisto responsabile. Fra le novità mi piace ricordare il lavoro di Grafiche Seven, l’azienda del gruppo che ha realizzato una carta ottenuta anche con gli scarti di lavorazione dell’uva”. 

Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella 

Nato nel 1924 il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella è una realtà associativa comprendente viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori della zona di produzione dei vini della Valpolicella, un territorio che include 19 comuni della provincia di Verona. Grazie alla rappresentanza di oltre l’80% dei produttori che utilizzano la denominazione «Valpolicella», il Consorzio realizza iniziative che valorizzano l’intero territorio: il vino e la sua terra d’origine, intendendo con questa anche la storia, le tradizioni e le peculiarità che la rendono unica al mondo. Il Consorzio annovera importanti ruoli istituzionali: si occupa della promozione, valorizzazione, informazione dei vini e del territorio della Valpolicella, della tutela del marchio e della viticoltura nella zona di produzione dei vini Valpolicella, della vigilanza, salvaguardia e difesa della denominazione.

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Cordoglio nel mondo del vino bresciano per la scomparsa di Sante Bonomo

Il presidente della cooperativa Civielle - Cantine La Pergola di Moniga del Garda, se n’è andato a 62 anni nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 marzo.


Caro Sante, è banale dire che avrei voluto tornare a parlare di te, delle tue iniziative, dei tuoi vini, della tua amata Valtènesi per dar notizia di tuoi nuovi progetti, che grazie alle tue capacità e alla tua energia si trasformavano in successi e in esempi per i tuoi colleghi. Grazie per quanto mi hai insegnato e per avermi benvoluto nelle occasioni di collaborazione che abbiamo avuto nel corso degli anni. Ora sei passato sull'altra riva, ma molto di quanto hai realizzato continuerà a ricordarci di te e a ispirarci. Riposa in pace.

Davide Bonassi (Oenoflâneur)


A cura degli uffici stampa:

Consorzio Valtènesi

Consorzio Lugana

Ente Vini Bresciani

Il mondo del vino gardesano e bresciano è in lutto per l’improvvisa scomparsa di Sante Bonomo: il presidente della cooperativa Civielle - Cantine La Pergola di Moniga del Garda, se n’è andato a 62 anni nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 marzo, colpito da un’improvvisa malattia.

Bonomo è stato una figura imprescindibile per il comparto vitivinicolo benacense, ma era conosciuto ed apprezzato in tutta Italia ed all’estero per le numerose cariche istituzionali che aveva ricoperto: è stato tra le altre cose presidente per due mandati del Consorzio Garda Classico, incarico nell’ambito del quale ha gestito il delicato e complesso passaggio alla nuova Doc Valtènesi che ha comportato anche il cambio della denominazione dell’organismo di rappresentanza in Consorzio Valtènesi. Era inoltre attualmente al vertice dell’Ente Vini Bresciani ed ha in passato ricoperto il ruolo di vicepresidente all’interno di Ascovilo, il raggruppamento dei consorzi di tutela lombardi.

Sul fronte professionale la grande sfida di Sante Bonomo è stata Civielle - Cantine della Valtènesi e della Lugana - unica cooperativa vitivinicola della riviera bresciana del Garda, che aveva contribuito a fondare nel 1979: un’istituzione pionieristica anche sul fronte dell’introduzione sul territorio dell’agricoltura biologica, cresciuta negli anni sotto la sua guida fino a diventare una realtà da 45 soci (di cui 30 viticoltori), con 80 ettari in conduzione biologica ed una produzione di 300 mila bottiglie tra Lugana e Valtènesi.

Lo scorso anno Bonomo era riuscito a realizzare un altro importante progetto con il lancio di Cantine La Pergola, nuovo brand aziendale della cooperativa: in occasione dell’evento di lancio del marchio, tenutosi lo scorso novembre a Moniga, Bonomo aveva anche presentato il volume “Agricoltura e cooperazione sul Garda Bresciano (1841- 2016)”, da lui fortemente voluto, scritto dal giornalista e ricercatore gardesano Pier Giuseppe Pasini e pubblicato da Civielle. Di Bonomo resteranno inoltre anche le attività legate alla solidarietà come il Progetto Homerus per la navigazione in barca a vela dei non vedenti, o il suo contributo allo sviluppo e riqualificazione della storica cantina vinicola salesiana di Cremisan in Terrasanta.

Sante Bonomo lascia la moglie Angela ed i figli Manuel e Jurij. Profondo cordoglio è stato espresso in queste ore dai dipendenti e collaboratori dell’Ente Vini Bresciani oltre che dai vertici e produttori di Consorzio Valtènesi e Consorzio Lugana che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e collaborare con lui.

I funerali si terranno sabato alle ore 10.30 nella Chiesa di San Filippo Neri al Villaggio Sereno, quartiere di Brescia.

 

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Durello e Monte Veronese insieme per un mese sulle tavole dei ristoranti e delle osterie di Verona

Prima edizione della rassegna che propone, per tutto il mese di marzo, dei menù degustazione a base di formaggio Monte Veronese, che arriva dalla Lessinia, in abbinamento con il Durello, il vino del territorio dell'Est Veronese.


A cura degli uffici stampa:

Consorzio tutela vino Durello

Consorzio tutela formaggio Monte Veronese

 

Si svolgerà dal 1 al 31 marzo in circa 80 ristoranti e osterie di Verona e provincia la rassegna gastronomica #100MenùDi "Durello e Monte Veronese".

Questa iniziativa ideata dall'Associazione Culturale Hostaria, in collaborazione con il Consorzio tutela Lessini Durello e il Consorzio tutela formaggio Monte Veronese, e con il patrocinio di Comune di Verona e Provincia di Verona, prevede che per tutto il mese di marzo venga proposto uno speciale menù con piatti che contengono il Monte Veronese come ingrediente abbinati ad un calice di spumante Durello.

Sarà semplice e veloce prenotare un posto a tavola. Basterà scaricare la APP gratuita sul cellulare e saranno visibili tutti i menu, gli indirizzi e il numero di telefono, ma anche la distanza e la posizione geografica. I prezzi dei menù, che comprendono anche il vino Durello, vanno dai 12 ai 35 euro. Alla creatività degli chef dei vari ristoranti, assieme al formaggio DOP della montagna veronese e al vino Durello, sarà concesso e gradito l'utilizzo di altri prodotti tipici della terra scaligera come il radicchio rosso o il tartufo della Lessinia, ma anche il pesce e carni del territorio.

 

"Il progetto #100MenuDi è al servizio degli appassionati dell’enogastronomia tipica veronese - dice Alessandro Medici presidente di Hostaria - e vuole essere una guida per i turisti appassionati dei sapori, e vuole mettere in rete i ristoratori con i produttori di specialità. Proponiamo dei menu tematici in vari periodi dell'anno, tutti visibili sulla app e sul sito".

 

"Abbiamo aderito perchè siamo convinti che il formaggio Monte Veronese sia molto adatto ad essere utilizzato in cucina - afferma Ezio Dalla Valentina presidente del Consorzio tutela formaggio Monte Veronese - e speriamo vivamente che gli chef e i ristoratori utilizzino l'autentico Monte Veronese DOP marchiato e non le imitazioni".

 

"La produzione di Durello si è sviluppata soprattutto attorno al vino spumante con fermentazione tradizionale in bottiglia - dice Alberto Marchisio, Presidente del Consorzio tutela Vino Lessini Durello - questo per esprimere al meglio i sottili aromi e la particolare freschezza dell'uva Durella. Ė vino adatto non solo per l'aperitivo ma da bere a tutto pasto, e questa rassegna ne è la dimostrazione".

Info sul sito www.100menu-di.it   oppure scarica app 100menu-di (iOS e Android).

 

Il vino Lessini Durello

Anche se il disciplinare di produzione prevede anche vini fermi la DOC Lessini Durello si è sviluppata soprattutto attorno al vino spumante con fermentazione tradizionale in bottiglia. Questo per esprimere al meglio i sottili aromi e la particolare freschezza della Durella. I terreni, di origine vulcanica, con basalti e zone tufacee ricche di sali minerali, apportano una naturale “austerità” all’uva che poi si trasferisce nel vino come freschezza e mineralità. Questo vitigno autoctono si è sviluppato prevalente nelle vallate della Lessinia, nell'est veronese a cavallo delle province Verona e Vicenza.

 

Il Monte Veronese DOP

 

E' un formaggio di montagna prodotto con latte di vacca proveniente dai pascoli della Lessinia e del Monte Baldo. Il Monte Veronese "latte intero" si può commercializzare dal venticinquesimo giorno dalla produzione. Per apprezzare al meglio le sue fondamentali e tipiche caratteristiche di freschezza è consigliabile mangiarlo entro 60 giorni dalla produzione. Il Monte Veronese "d'allevo" si i può commercializzare dal novantesimo giorno dalla produzione, fino a un anno e oltre. Quello prodotto esclusivamente con "latte di malga" raccolto da vacche in alpeggio nel periodo che va da maggio a ottobre è un Presidio Slow Food.

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Vicenza: arriva l'aperitivo autoctono

Il 13 gennaio primo appuntamento di Autoctono Wine & Food Tour 2017. L'idea: lanciare tra i giovani l'aperitivo con i prodotti vicentini.


A cura ufficio stampa: Studio Cru

 

Al via Autoctono Wine & Food Tour 2017. Un calendario di 15 serate per lanciare tra i giovani l'aperitivo con i prodotti autoctoni vicentini.

La proposta arriva dei Consorzi di Tutela dei vini della Provincia di Vicenza (Breganze, Colli Berici e Vicenza, Durello, Gambellara). "Vogliamo riportare i prodotti autoctoni del territorio – spiegano i Direttori dei Consorzi – al centro degli aperitivi tra i giovani. Oggi la scelta ricade tra spritz o altri cocktail realizzati con prodotti industriali. La nostra ambizione è che la nuova tendenza diventi un calice di Gambellara piuttosto che le bollicine del Vespaiolo e del Durello o un Tai Rosso. E in abbinamento un pezzo di Asiago Dop o finger food con gli asparagi di Bassano"

Autoctono Wine & Food Tour 2017 è in programma da gennaio a maggio 2017.

Ogni serata si svolgerà in orario aperitivo – dalle 18 alle 21 circa - in selezionati locali della provincia berica. 

I partecipanti potranno degustare i vini, assaggiare i prodotti tipici, ascoltare il racconto dei produttori presenti. 


Dopo la prima serata, andata in scena venerdì 13 gennaio 2017 allo Snack Bar di Montecchio Maggiore, l'evento è in programma in altri locali della provincia:

Enoteca da Cesare di Nanto (venerdì 24 marzo 2017);

Wine Enoteca di Lonigo (sabato 25 marzo 2017);

Garibaldi Cafè di Lonigo (venerdì 31 marzo 2017);

La Bottega da Claudio - ombre e cicheti di Vicenza (venerdì 28 aprile 2017). 


Altri locali coinvolti con data da definire sono: La Vaca Mora Café di Barbarano Vicentino; Enoteca La Caneveta di Barbarano Vicentino VI; Osteria Madonnetta di Marostica; Trattoria Palmerino di Sandrigo; Pulierin Enotavola di San Michele di Bassano del Grappa; Caffè Carducci di Thiene; Bar Mazzini di Breganze. 

Insieme ai Consorzi di Tutela Vino partecipano all'iniziativa i Consorzi di Tutela del Formaggio Asiago, dell'Asparago di Bassano DOP, della Ciliegia di Marostica IGP, con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza e il coinvolgimento delle associazioni di categoria APIndustria, Confartigianato, Confcommercio, F.I.P.E. 

Per informazioni Autoctono Wine & Food Tour 2017 ha una pagina facebook, che verrà aggiornata con tutti i dettagli delle serate.

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4 marzo: Donne, Vino e Motori... in Lombardia

Prima Edizione della Festa Nazionale de "Le Donne del Vino" al Museo Mille Miglia di Brescia.


A cura ufficio stampa:

Associazione Nazionale Le Donne del Vino - Delegazione Lombardia.

Con il profumo del vino ed il rombo dei motori, le Donne del Vino di Lombardia offrono la loro ospitalità alle Amiche ed Amici del Vino

Attraverso la Lombardia, quella delle cantine,delle enoteche, dei ristoranti per arrivare al Museo Millemiglia della città di Brescia, in un legame storico di passioni umane, la vigna e la corsa, di pericoli da evitare, l’alcool e la velocità, di fatica, di costanza, di vittoria!

La presenza delle Donne nelle aziende vitivinicole dell’Italia è diventata veramente molto importante con il suo 33% di presenze, riuscendo a dare al Vino quell’Universo di valori che questa bevanda ha sempre avuto nei secoli ma che forse la storica presenza maschile aveva un po’ tralasciato.
Sabato 4 marzo, ecco un esempio di femminile eleganza  e piacevole trasversalità: Donne, Vino e Motori.  
Un evento diffuso, di portata nazionale, con 12 Regioni coinvolte ed oltre 70 eventi.

L’aspetto edonistico del Vino con il suo valore intrinseco fatto di terra, fatica e passione ed il fascino dei Motori ruggenti, frutto dell’intuizione e della scienza umana. 

Eleganza nelle trasparenze e profumi dell’uno, colori prorompenti e scintillanti nell’altro.

 

La Lombardia de Le Donne del Vino con 16 realtà operative, dalle cantine ai ristoranti, dalle enoteche alle trattorie, al celebre Museo Millemiglia che portò con la sua corsa storica il nome della città di Brescia nei luoghi più lontani del mondo intero, si apre agli appassionati del Vino, quello ”vero” e dei “Motori”, quelli di auto e moto  storiche:

  • Azienda Agricola BERSI SERLINI Franciacorta
  • Azienda Agricola CASTELLO DI GRUMELLO Valcalepio
  • Azienda Agricola CASTELLO DI LUZZANO Oltrepò Pavese
  • Azienda Agricola FRATELLI BERLUCCHI Franciacorta
  • Azienda Agricola LA BOSCAIOLA Franciacorta
  • Azienda Agricola LA ROCCHETTA Valcalepio
  • Azienda Agricola LO SPARVIERE Franciacorta
  • Azienda Agricola MOSNEL Franciacorta
  • Azienda Agricola PERLA DEL GARDA Lago di Garda
  • Azienda Agricola RICCHI & STEFANONI Lago di Garda
  • ENOTECA ENO CLUB Milano
  • ENOTECA LONGO Legnano (MI)
  • GUIDO BERLUCCHI Franciacorta
  • LA LOCANDA DEI BECCARIA Oltrepò Pavese
  • RISTORANTE HOSTARIA UVA RARA Franciacorta
  • TRATTORIA CROCE BIANCA Vestone (BS)

 

Il Museo Millemiglia, in Brescia, accoglierà i nostri ospiti dalle 10 alle 15 offrendo una tariffa ridotta per la visita pari a 3 euro a persona. L’occasione è gradita per assaggiare i vini de Le Donne del Vino magistralmente serviti e raccontati dalle nostre Socie Sommelier.

 

E poi via… pronti ad esplorare i territori! Enoteche di eccellenza, Ristoranti e Trattorie, Cantine splendide… Una pausa speciale di serenità  fra i colori della terra, colline, monti, fiumi, laghi, pianure.

 

“La prima festa delle donne del vino nasce dal desiderio della nostra Presidente Donatella Cinelli Colombini di mostrare il lato femminile del vino italiano, mettendo in rete  le nuove protagoniste di un settore produttivo tradizionalmente maschile , esaltando il talento e diffondendo la cultura del vino e il consumo responsabile. La Lombardia ha accolto questo invito con un programma divertente che concilia cultura, paesaggio, volti e storie di donne animate da grande passione che sanno lavorare insieme, che sanno rendere le proprie attivita’ lavorative complementari con una proposta di eventi accattivante, ricca di percorsi e degustazioni alla scoperta dei tesori della nostra regione ”.  

Giovanna Prandini

Delegata  “Associazione Le Donne del Vino” per Regione Lombardia 

www.festadonnedelvino.it  

www.ledonnedelvino.it

 

"Questa iniziativa accende un importante riflettore sulla ricchezza dell’offerta enogastronomica e la cucina della nostra provincia. Elementi che si stanno affermando come una delle motivazioni di viaggio più importanti per i turisti e sui quali Regione Lombardia sta investendo molto. È importante valorizzare infatti il legame tra turismo ed enogastronomia, perché l’eccellenza in questi settori rappresenta  la chiave d’accesso più autentica e diretta per entrare in contatto con l’essenza e la storia del territorio. Oggi la Lombardia e questi territori in particolare non sono ancora una destinazione turistica consolidata in questo ambito, ma lo saranno sempre di più. La ristorazione e le produzioni vitivinicole toccate durante questo evento continuano a creare eccellenza tra tradizione e modernità. E questo patrimonio costituisce un formidabile elemento di attrattività". 

Mauro Parolini 

Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia 

www.mauroparolini.it

 

Chi sono le Donne del Vino

Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 700 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste.

Associazione Nazionale Le Donne del Vino
Tel. 02 867577
www.ledonnedelvino.com
info@ledonnedelvino.com


Ufficio stampa:

Anna Pesenti
annapesenti@hotmail.com
335 6376458 - 334 3997914

 

Fiammetta Mussio
fiammetta.mussio@gmail.com
339 7552481

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Domenica 5 marzo a Lazise (Verona) la nona edizione dell’Anteprima del Bardolino e del Chiaretto

Più di 120 vini in libera degustazione.


A cura ufficio stampa: Consorzio Tutela Vino Bardolino


La nona edizione dell’Anteprima del Bardolino e del Chiaretto si svolgerà domenica 5 marzo a Lazise, nel cuore dell’area di produzione, sulla riviera veronese del lago di Garda.

Di scena, nel trecentesco edificio della Dogana Veneta, affacciata sul porticciolo, 41 produttori che alle proprie postazioni porranno in degustazione complessivamente 124 vini, provenienti in prevalenza dall'annata 2016 ma, nel caso del Bardolino, anche dalla 2015, considerato che sono sempre più numerosi i vignaioli del territorio che scelgono di allungare i tempi di uscita sul mercato dei loro vini, per giocare la carta dell’eleganza. Più in dettaglio, saranno a disposizione del pubblico 43 etichette di Bardolino Chiaretto, 17 di Chiaretto Spumante, 37 di Bardolino della vendemmia 2016, 27 dell’annata 2015, con qualche aggiunta anche di vini di millesimi precedenti.

La manifestazione, organizzata dal Consorzio di tutela del Bardolino e dal Comune di Lazise, con il sostegno del Banco BPM – Divisione Banca Popolare di Verona, è ad ingresso libero. L’orario di apertura va dalle 10 alle 18. Per la stampa specializzata è a disposizione una sala degustazioni nell'adiacente palazzina dell’ex biblioteca civica.

La doc del Bardolino, che interessa 3 mila ettari di vigneto distribuiti su sedici comuni del Garda veronese e del suo entroterra, è stata riconosciuta, tra le prime in Italia, nel 1968. La produzione totale è intorno ai 28 milioni di bottiglie, di cui 10 milioni nella tipologia Chiaretto (erano 4,5 milioni otto anni fa), che nella sua nuova interpretazione più chiara e più orientata a note agrumate e floreali sta conquistando nuovi mercati, sino a pochi anni fa inesplorati per il mondo vinicolo bardolinese.

Oltre i 100 milioni di euro il giro d’affari complessivo, cui andrebbe peraltro sommato il fortissimo indotto turistico derivante dalla produzione vinicola, che vede flussi crescenti di visitatori sul Garda orientale, accolti anche in strutture enoturistiche collocate presso le cantine.

“Negli ultimi anni – dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Franco Cristoforetti – il Chiaretto è diventato l’ambasciatore della nostra area vinicola, aprendo nuove prospettive di mercato, ad esempio in Scandinavia, negli Stati Uniti o nel Canada e affermandosi come il principale vino rosato italiano a menzione geografica. Una crescita cui ha fatto riscontro anche il riconoscimento della critica internazionale: varie etichette di Chiaretto hanno ottenuto rating pari o superiori alla fatidica quota di 90 centesimi, raramente attribuita a dei rosé. Per il Bardolino, si è costituito presso il Consorzio di tutela un gruppo di lavoro di una quindicina di aziende che si sta impegnando nella riscoperta delle prerogative organolettiche delle microzone interne alla nostra ampia area di produzione, con l’obiettivo di tornare a valorizzare le peculiarità territoriali già note a fine Ottocento, quando il Bardolino era esportato nei grandi hotel svizzeri, dove era venduto insieme con i rossi di Borgogna”.

“Banco BPM – Divisione Banca Popolare di Verona per vocazione territoriale da sempre intrattiene un rapporto privilegiato con il settore vitivinicolo che annovera aziende sane e ben gestite a cui, grazie al rapporto di reciproca fiducia instauratosi negli anni, offriamo  prodotti  e consulenza finanziaria mirata. – Sottolinea Giordano Simeoni Responsabile della Divisione Banca Popolare di Verona, Gruppo Banco BPM – Il sostegno alla nona edizione dell’Anteprima del Bardolino e del Chiaretto, é la conferma di una attenzione verso un settore espressione di una filiera rappresentativa della tradizione locale, che produce risultati eccellenti, oggi diventato principale player internazionale”.

 

Info sul sito www.anteprimalazise.it 

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Grenaches du Monde 2017:  oro e argento per il Tai Rosso

Si è conclusa in Sardegna la V edizione del Concorso Internazionale dedicato al grenache.


A cura ufficio strampa: Studio Cru

 

Si è conclusa in Sardegna la V edizione del Concorso Internazionale dedicato al grenache. Per il Consorzio Vini Colli Berici Vicenza la prima medaglia d'oro con Montemitorio Tai Rosso Colli Berici Doc 2015 dell'azienda Dal Maso.

Medaglia d'oro e medaglia d'argento per il Tai Rosso alla quinta edizione del Grenaches du Monde 2017. Il Concorso Internazionale itinerante, promosso dal Conseil interprofessionnel des vins du Roussillon (Civr) si è concluso sabato 11 febbraio in Sardegna. Per il Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza è un risultato importante, si tratta infatti della prima medaglia d'oro ricevuta al Concorso. Ad aggiudicarsi le medaglie due vini dell'Azienda Dal Maso: sul gradino più alto è salito Montemitorio Tai Rosso Colli Berici Doc 2015, a seguire il Colpizzarda Tai Rosso Colli Berici DOC 2013.

I nomi dei vincitori sono stati annunciati durante la serata La notte dei Grenaches organizzata a Cagliari nei locali dell'ex Manifattura Tabacchi. In giuria c'erano 100 professionisti del mondo del vino che hanno premiato 213 vini tra i 684 campioni analizzati. Le etichette provenivano da 8 diversi paesi. Tra i riconoscimenti, 104 sono state le medaglie d'oro, 87 quelle d'argento e 22 quelle di bronzo. All'Italia, pari merito con la Francia, sono andate in tutto 51 medaglie. Alla Spagna ne sono invece state assegnate 108.

Il Consorzio Vini Colli e Berici Vicenza aveva in concorso otto etichette: Azienda Dal Maso (presente con due vini: Colpizzarda 2013 e Montemitorio 2015); Colli Vicentini-Vitevis Tai Rosso Colli Berici DOC 2015; Cantina Pegoraro Tai Rosso Colli Berici DOC 2015; Fattoria Le Vegre Tai Rosso Colli Berici DOC 2015; Costalunga Tai Rosso Gheorgòs 2015; Società Piovene Porto Godi (presente con due vini: Thovara 2013 - Riveselle 2015).

Per informazioni:
www.grenachesdumonde.com
consorzio.bevidoc.it

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Valtènesi Chiaretto 2016: debutta in galleria il rosé di San Valentino

Oltre due milioni di bottiglie sono pronte per l’ormai tradizionale “déblocage” del 14 febbraio.


A cura ufficio stampa: Consorzio Valtènesi

 

Il rosé della riviera bresciana del Garda torna protagonista in Galleria Vittorio Emanuele, salotto di Milano: allo storico Savini il déblocage della nuova vendemmia (testimonial d’eccezione il cuoco stellato gardesano Riccardo Camanini), allo Spazio Cobianchi Duomo19 un mese di incontri culturali e degustazioni in rosa.

Colore suggestivo, vagamente affine al petalo di rosa, aroma fragrante e floreale, ed un gusto che anticipa nel bicchiere la freschezza della primavera: il Valtènesi Chiaretto, vera e propria esclusiva enologica della riviera bresciana del Lago di Garda, torna sul mercato con la nuova annata (2016) nel giorno di San Valentino, proponendosi come ideale brindisi alla festa degli innamorati. Oltre due milioni di bottiglie (+10% sulla scorsa annata) sono pronte per l’ormai tradizionale “déblocage” del 14 febbraio, regolato dal disciplinare di produzione di questo rosé dalla vocazione antica, la cui genesi si intreccia non a caso ad una lontana storia d’amore: quella tra la nobildonna gardesana Amalia Brunati ed il Senatore veneziano Pompeo Molmenti, grande appassionato di enologia. Nel 1885 il matrimonio tra i due portò Il Senatore Molmenti nei possedimenti dei Brunati a Moniga, in Valtènesi, dove nel 1896 codificò per la prima volta il procedimento produttivo del Chiaretto, la cui produzione era diffusa sul territorio fin dal ‘500 con la denominazione “claretto”, stando ai testi dell’illustre agronomo bresciano Agostino Gallo (1499-1570).

Fu l’intuizione del Molmenti a lanciare il Chiaretto come referenza di gran moda nel clima della belle époque, fin da quel 1904 in cui il vino del Senatore venne ammesso alla famosa Esposizione Bresciana, vincendo la medaglia d’oro: un riconoscimento che amplificò la fama del “rosé di riviera”, portandolo a diventare una referenza di successo nei salotti e nei locali milanesi del primo ‘900 dove divenne un richiesto aperitivo “di tendenza”. Dalla volontà di riappropriarsi di questi suggestivi trascorsi è nata la volontà del Consorzio Valtènesi di portare il Chiaretto nel salotto milanese della Galleria Vittorio Emanuele per il déblocage in anteprima del millesimo 2016, ospitato il 13 febbraio da un’icona della tradizione gastronomica milanese come il ristorante Savini. E la campagna promozionale 2017 proseguirà allo Spazio Cobianchi di piazza Duomo 19, dove il Valtènesi Chiaretto sarà protagonista di iniziative e degustazioni come la “tre giorni” dedicata alla figura di Eleonora Duse, in programma dal 23 al 25 febbraio con anteprime letterarie, spettacoli teatrali e momenti enogastronomici. In seguito, mercoledì 1 e 8 marzo alle 18, aperitivi con il Valtènesi Chiaretto in abbinamento a prodotti tipici lombardi.

“Questo appuntamento di lancio preannuncia una stagione di grandi eventi in rosa che vedranno il Chiaretto 2016 protagonista di primo piano – annuncia il presidente del Consorzio Valtènesi Alessandro Luzzago -. Dal 19 al 21 marzo torneremo per il terzo anno consecutivo al Prowein di Dusseldorf, dal 9 al 12 aprile ci attende Vinitaly, mentre dal 2 al 4 giugno è in programma l’edizione del decennale di “Italia in Rosa”, la più importante vetrina nazionale dedicata ai rosé in programma nel castello di Moniga del Garda, città del Chiaretto”.

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Vinnatur: tornano a Villa Favorita i viticoltori naturali

Appuntamento dall'8 al 10 aprile 2017 a Villa Favorita di Sarego (Vicenza) per la manifestazione dell'Associazione Vinnatur. 170 produttori da 9 paesi.


A cura ufficio stampa: Studio Cru

 

Dall'8 al 10 aprile a Villa da Porto - detta “La Favorita” - di Sarego (VI) torna l'appuntamento con Villa Favorita, la manifestazione dell'associazione viticoltori naturali VinNatur.

La quattordicesima edizione, la prima dopo l'approvazione nel luglio scorso del Disciplinare di produzione del vino VinNatur, radunerà 170 produttori (20 in più rispetto al 2016) provenienti da nove nazioni diverse: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia. La partecipazione è riservata ai soli soci VinNatur, che producono vino naturale nel pieno rispetto del territorio, della vite e dei cicli naturali.

"Stiamo crescendo grazie alla ricerca – dice Angiolino Maule – sia nella qualità dei vini che nella consapevolezza in vigna e in cantina. Il nuovo disciplinare e la sperimentazione che stiamo conducendo in vigneto ci permetteranno di fare ancora maggior chiarezza nel mondo dei vini naturali e dare nuove garanzie al consumatore".

Durante la tre giorni i visitatori potranno assaggiare e acquistare il vino proposto dalle cantine espositrici, mentre agli operatori del settore sarà data la possibilità di degustare con calma i vini nella Tasting Room a loro riservata.

Oltre ai banchi d'assaggio, la villa e il suo parco ospiteranno anche quest'anno alcuni produttori di eccellenze gastronomiche italiane e un servizio di ristorazione curato ancora una volta dallo chef Cosimo Bicchierri, del ristorante biologico Erbecedario di Badia Calavena (VR).

La manifestazione sarà aperta dalle 10 alle 18 e il costo del biglietto d'ingresso sarà di 25 euro al giorno, che daranno diritto al calice da degustazione e al catalogo degli espositori.

Per chi arriva in treno è prevista una navetta che accompagnerà i visitatori dalla stazione di Montebello Vicentino (VI) fino a villa La Favorita e ritorno.

L'immagine della locandina dell'edizione 2017 è opera di Giulia Porceddu Cilione di Verona. È stata selezionata tra le 60 che hanno partecipato a Immagina la tua Villa Favorita, il concorso nato per dare spazio a giovani talenti desiderosi di mettersi in gioco con produzioni originali che rappresentino al meglio lo spirito di VinNatur.

 

Info in breve | VILLA FAVORITA 2017

Data: dall'8 al 10 aprile 2017

Orari di apertura: dalle 10 alle 18

Luogo: Villa da Porto detta “La Favorita”, via Della Favorita - Monticello di Fara, Sarego (Vicenza)

Ingresso: € 25 al giorno (acquistabile solamente all’ingresso dell’evento) comprensivi di guida della manifestazione e calice da degustazione.

I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

Parcheggio: riservato ai visitatori del salone

Per chi arriva in treno: è prevista una navetta dalla stazione di Montebello Vicentino

Area sosta Camper: Camping Park La Fracanzana, Via Fracanzana 3, 36054 Montebello Vic.no (2,1km da Villa Favorita)

Cani: sono ammessi cani di piccola taglia

 

Info: www.vinnatur.org

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A Golositalia è di scena la cucina naturale

Il cibo buono e sano tra i temi della sesta edizione di Golositalia, in programma dal 25 al 28 febbraio 2017 a Montichiari (Brescia). 640 espositori e 120 eventi.


A cura ufficio stampa: Studio Cru

 

Il mondo dell'enogastronomia torna protagonista a Golositalia, dal 25 al 28 febbraio al Centro Fiera di Montichiari (Brescia). Un evento frequentato lo scorso anno da oltre 70.000 persone, rivolto tanto al pubblico professionale, quanto al popolo dei foodies che qui possono conoscere, degustare ed acquistare prodotti spesso introvabili.  

Grande spazio quest'anno al tema della cucina naturale, con una ricca selezione di prodotti dedicati a chi ama una cucina leggera, attenta alla salute e alle intolleranze, dove il cibo è un valido alleato nella ricerca del benessere.

Secondo l'ultimo dossier Eurisper, gli italiani si confermano essere sempre più attenti a ciò che mangiano. Cresce la percentuale di chi sceglie un'alimentazione vegetariana o vegana, ma soprattutto cresce la consapevolezza che per la salute e il benessere è importante mangiare bene.

La maggioranza degli italiani (80%) predilige i prodotti made in Italy (era il 77% circa nel 2012), di stagione (81%) e a chilometro Zero (56%). La metà dei consumatori acquista con frequenza prodotti con marchio di tutela di qualità (Dop, Igp e Doc), più sette punti percentuali rispetto al 2012. Più del 30% compra spesso prodotti biologici.  

Anche tra i corsi proposti nei quattro giorni di fiera c'è grande attenzione al tema cibo e benessere. Il corso di Pasticceria Naturale: I dolci che fanno bene (sabato 25 febbraio ore 12.30) porterà all'esplorazione di ingredienti nuovi e non convenzionali lasciando da parte uova, burro, zucchero bianco e farina per una pasticceria innovativa, più sana e consapevole.

Tutte le ricette proposte saranno senza glutine, senza latticini, senza uova e senza zucchero. Sarà condotto da Barbara Silanus, pasticciera di formazione classica specializzata in pasticceria salutistica e per intolleranze alimentari, docente in varie strutture, tra cui la Joia Academy a Milano. Il seminario Frittura è vita: I segreti della frittura che fa bene alla salute (lunedì 27 febbraio ore 14), condotto dalla dottoressa Chiara Manzi presenterà le caratteristiche salutistiche e nutrizionistiche della frittura se fatta rispettando determinate indicazioni e regole.

Durante il corso Dolce per natura (martedì 28 febbraio alle 15.30) verranno presentate alcune ricette per realizzare dei bicchierini di dessert naturali con l’esclusivo utilizzo di ingredienti sani e salutari come indicato dalle più importanti linee guida internazionali in campo salutistico. A condurlo sarà lo chef Giacomo Matteo Pisanu, cuoco specializzato in Cucina Naturale, docente della Scuola di Cucina Naturale LUMEN e cuoco per la sede di Piacenza del Progetto DIANA 5 (Studio di Prevenzione delle Recidive del Tumore al Seno attraverso l’alimentazione e lo stile di vita). Il calendario completo degli eventi, con le descrizioni, i costi e altre informazioni sul sito web di golositalia.


Ingresso: € 8. Ingresso gratuito per disabili e bambini fino ai 10 anni, biglietto ridotto ad € 6 per le scolaresche.


Info in breve | GOLOSITALIA & Aliment 2017  


Data: dal 25 al 28 febbraio 2017

Orari di apertura: PAD. 1 e 5 sabato/domenica/lunedì/martedì dalle 9 alle 19

PAD.6, 7 e 8 sabato/domenica/lunedì 9-22 - martedì 9-19

Luogo: Centro Fiera del Garda, Via Brescia, 129 - Montichiari (BS) 

Ingresso: € 8. Ingresso gratuito per disabili e bambini fino ai 10 anni. Ridotto scuole € 6

Parcheggio: auto € 3, pullman € 10

Cani: in fiera sono ammessi cani di piccola taglia (fino ad 8 kg) purchè tenuti in braccio o in adeguato trasportino. I cani di taglia media (fino a 25 kg) sono ammessi purchè provvisti di guinzaglio e museruola. Non sono ammessi in fiera cani di taglia grande e gigante (oltre i 25 Kg).

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Vicenza: arriva l'aperitivo autoctono

Il 13 gennaio primo appuntamento di Autoctono Wine & Food Tour 2017. L'idea: lanciare tra i giovani l'aperitivo con i prodotti vicentini.


A cura ufficio stampa: Studio Cru

 

Al via Autoctono Wine & Food Tour 2017. Un calendario di 15 serate per lanciare tra i giovani l'aperitivo con i prodotti autoctoni vicentini.

La proposta arriva dei Consorzi di Tutela dei vini della Provincia di Vicenza (Breganze, Colli Berici e Vicenza, Durello, Gambellara). "Vogliamo riportare i prodotti autoctoni del territorio – spiegano i Direttori dei Consorzi – al centro degli aperitivi tra i giovani. Oggi la scelta ricade tra spritz o altri cocktail realizzati con prodotti industriali. La nostra ambizione è che la nuova tendenza diventi un calice di Gambellara piuttosto che le bollicine del Vespaiolo e del Durello o un Tai Rosso. E in abbinamento un pezzo di Asiago Dop o finger food con gli asparagi di Bassano". 

Autoctono Wine & Food Tour 2017 è in programma da gennaio a maggio 2017. Il primo appuntamento è in programma venerdì 13 gennaio 2017 allo Snack Bar di Montecchio Maggiore. Ogni serata si svolgerà in orario aperitivo – dalle 18 alle 21 circa - in selezionati locali della provincia berica. I partecipanti potranno degustare i vini, assaggiare i prodotti tipici, ascoltare il racconto dei produttori presenti.

Dopo la prima serata l'evento è in programma in altri locali della provincia: Osteria da Mirella di Tezze sul Brenta (venerdì 27 gennaio 2017); Bar ristorantino La Rua di Vicenza (venerdì 10 febbraio 2017); Osteria alla Botti di Vicenza (venerdì 18 febbraio 2017); Enoteca da Cesare di Nanto (venerdì 24 marzo 2017); Wine Enoteca di Lonigo (sabato 25 marzo 2017); Garibaldi Cafè di Lonigo (venerdì 31 marzo 2017); La Bottega da Claudio - ombre e cicheti di Vicenza (venerdì 28 aprile 2017). Altri locali coinvolti con data da definire sono: La Vaca Mora Café di Barbarano Vicentino; Enoteca La Caneveta di Barbarano Vicentino VI; Osteria Madonnetta di Marostica; Trattoria Palmerino di Sandrigo; Pulierin Enotavola di San Michele di Bassano del Grappa; Caffè Carducci di Thiene; Bar Mazzini di Breganze.

Insieme ai Consorzi di Tutela Vino partecipano all'iniziativa i Consorzi di Tutela del Formaggio Asiago, dell'Asparago di Bassano DOP, della Ciliegia di Marostica IGP, con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza e il coinvolgimento delle associazioni di categoria APIndustria, Confartigianato, Confcommercio, F.I.P.E. Per informazioni Autoctono Wine & Food Tour 2017 ha una pagina facebook, che verrà aggiornata con tutti i dettagli delle serate.

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